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Raccolta pere nashi 2026: la Pià nel pieno della stagione

Raccolta pere nashi Pià Romanisio

Raccolta pere nashi 2026: la Pià nel pieno della stagione

A Piozzo settembre segna l’inizio della raccolta pere nashi, ma è nelle settimane successive che la Pià entra pienamente nella sua stagione.

È la prima delle due varietà che coltiviamo nei nostri frutteti e quella che apre ogni anno il periodo più intenso per il Nashi. La raccolta comincia indicativamente a metà settembre e prosegue seguendo la maturazione reale dei frutti, che osserviamo direttamente sulle piante.

Nei nostri sette ettari a Piozzo, in provincia di Cuneo, questo è il momento in cui il lavoro svolto durante tutto l’anno arriva finalmente alla raccolta.

E mentre continuiamo con la Pià, nel frutteto ci prepariamo già al prossimo appuntamento: tra pochi giorni sarà infatti il momento dell’Aky, la seconda varietà delle nostre Pere Nashi.

Quando raccogliamo la pera nashi Pià

La Pià è la nostra varietà più precoce.

La riconosciamo per il caratteristico colore bronzo-arancio, la polpa succosa e il sapore fresco e delicato. La raccolta inizia generalmente intorno alla metà di settembre, anche se il momento preciso può cambiare leggermente da un anno all’altro.

Il calendario ci dà un’indicazione, ma il frutteto viene prima.

Osserviamo il colore della buccia, controlliamo la consistenza e, naturalmente, assaggiamo i frutti. Sono piccoli segnali che, insieme all’esperienza maturata negli anni, ci aiutano a capire quando la Pià ha raggiunto l’equilibrio che cerchiamo tra succosità e croccantezza.

La raccolta non avviene quindi tutta in una volta: seguiamo progressivamente la maturazione delle piante e interveniamo quando il frutto è pronto.

La raccolta delle pere nashi, frutto per frutto

Le nostre pere nashi vengono ancora raccolte a mano.

Frutto dopo frutto, possiamo osservare direttamente ciò che stiamo raccogliendo e maneggiarlo con attenzione prima che venga riposto nelle cassette.

Per noi non è semplicemente una consuetudine. È il modo in cui abbiamo scelto di lavorare e di mantenere un rapporto diretto con il frutteto.

Oggi siamo noi, Michela e Valentina, a seguire questa fase della stagione. Prima di noi ci sono stati i nostri nonni Francesco e Armando e poi nostro padre Franco, che scelse di puntare sul Nashi quando questo frutto era ancora molto meno conosciuto di oggi.

Negli anni sono cambiate molte cose, ma è rimasta la volontà di seguire da vicino le piante e le diverse fasi della produzione.

Utilizziamo l’irrigazione a goccia e lavoriamo per contenere gli interventi al necessario, osservando quotidianamente le condizioni del frutteto e l’andamento della stagione.

Dalla raccolta al recupero dei frutti

Raccogliere significa anche decidere come valorizzare ciò che il frutteto produce.

Non tutte le pere presentano le caratteristiche estetiche richieste per essere vendute come frutto fresco, ma questo non significa che debbano essere sprecate.

Una parte viene utilizzata per realizzare le nostre pere nashi essiccate, mentre altri frutti possono trovare spazio nelle diverse trasformazioni.

È un aspetto a cui teniamo particolarmente: provare a utilizzare quanto più possibile della raccolta e dare valore anche a quei frutti che, pur essendo buoni, non sono perfetti alla vista.

Potete scoprire le diverse proposte nella sezione dedicata ai nostri prodotti.

Una storia agricola che attraversa le generazioni

Il Nashi fa parte della nostra azienda da oltre trent’anni, ma la storia agricola della famiglia inizia molto prima.

I nostri nonni Francesco e Armando hanno lavorato queste terre prima di noi; successivamente nostro padre Franco ha scelto di introdurre una coltivazione che, all’epoca, era ancora poco diffusa sul territorio.

Oggi portiamo avanti quella scelta con due varietà differenti, Pià e Aky, che ci permettono di accompagnare una parte importante dell’autunno e dell’inverno.

È anche per questo che per noi raccontare la raccolta non significa semplicemente spiegare come si stacca un frutto dalla pianta.

Significa raccontare un momento che si ripete ogni anno, ma che non è mai esattamente uguale al precedente.

Come si mangia la pera nashi Pià

Chi assaggia una pera nashi per la prima volta rimane spesso sorpreso soprattutto dalla consistenza.

La forma può ricordare quella di una mela, ma il Nashi appartiene al mondo delle pere e presenta una polpa particolarmente succosa e croccante.

La Pià ha un sapore fresco e delicato ed è piacevole da mangiare semplicemente al naturale, anche con la buccia.

Può però essere utilizzata anche in cucina.

Tagliata a fettine si presta bene alle insalate, alle macedonie o ad abbinamenti con formaggi stagionati. La sua freschezza permette infatti di creare un contrasto interessante con ingredienti più saporiti.

Più avanti nella stagione raccoglieremo anche alcune delle preparazioni che utilizziamo in famiglia, proprio per mostrare come le Pere Nashi possano trovare spazio anche oltre il consumo come semplice frutto.

Quanto dura la stagione delle pere nashi?

Uno degli aspetti interessanti della nostra produzione è proprio la presenza di due varietà con periodi differenti.

La Pià apre la stagione a settembre ed è disponibile indicativamente fino a metà gennaio.

A metà ottobre arriva invece l’Aky, dal colore bronzo più chiaro, con una polpa ancora più croccante e una leggera nota vanigliata. La sua stagionalità arriva fino a marzo.

Questo ci permette di proporre Pere Nashi fresche per diversi mesi, senza affidare l’intera produzione a una sola varietà.

Pià e Aky non sono semplicemente due momenti della raccolta: hanno caratteristiche differenti e vale la pena assaggiarle entrambe per capire quanto possa cambiare il Nashi da una varietà all’altra.

La Pià oggi, l’Aky tra pochi giorni

All’8 ottobre la raccolta della Pià è ormai entrata pienamente nel vivo, ma il frutteto sta già cambiando.

Tra pochi giorni arriverà infatti il momento dell’Aky e inizierà la seconda parte della nostra stagione.

È questo uno degli aspetti che più ci piace del lavoro agricolo: ogni fase prepara naturalmente quella successiva.

Prima la Pià, poi l’Aky, quindi i mesi in cui le due varietà accompagnano le nostre tavole e i prodotti che realizziamo a partire dalla raccolta.

Domande frequenti sulla raccolta delle pere nashi

Quando si raccolgono le pere nashi?
Dipende dalla varietà. La nostra Pià viene raccolta indicativamente da metà settembre, mentre l’Aky arriva circa un mese più tardi, intorno a metà ottobre.

Come capiamo quando una pera nashi è pronta?
Osserviamo soprattutto colore, consistenza e maturazione del frutto direttamente sulla pianta. L’esperienza e l’assaggio rimangono parte importante della valutazione.

Le pere nashi si possono mangiare con la buccia?
Sì, la buccia è commestibile. Il frutto può essere consumato direttamente oppure utilizzato in preparazioni dolci e salate.

Qual è la differenza tra Pià e Aky?
La Pià è la prima a maturare, ha un sapore fresco e una polpa succosa. L’Aky arriva più tardi ed è caratterizzata da una consistenza ancora più croccante e da una leggera nota vanigliata.

Dove trovare le nostre Pere Nashi

In queste settimane la protagonista è ancora la Pià, mentre ci prepariamo alla raccolta dell’Aky.

Se volete assaggiare le nostre Pere Nashi, conoscere la varietà disponibile o sapere dove trovarle, potete consultare la pagina dedicata ai rivenditori oppure contattarci direttamente.

La stagione del Nashi è già iniziata, ma abbiamo ancora diversi mesi davanti per raccontarla.
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