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	<title>pere nashi in Piemonte &#8211; Azienda Frutticola Romanisio</title>
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		<title>Pere nashi in Piemonte: cosa succede nel frutteto nella fioritura di aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aprile, a Piozzo, ha un profumo preciso. È quello dei fiori bianchi che ogni anno ricoprono i rami dei nashi come una nevicata leggera: delicata, brevissima, irripetibile. Dura qualche giorno, dipende dal meteo, e in quei giorni è difficile fare altro...</p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://aziendafrutticolaromanisio.com/fioritura-pere-nashi-in-piemonte/">Pere nashi in Piemonte: cosa succede nel frutteto nella fioritura di aprile</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://aziendafrutticolaromanisio.com">Azienda Frutticola Romanisio</a>.&lt;/p&gt;</p>
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<p>Aprile, a Piozzo, ha un profumo preciso. È quello dei fiori bianchi che ogni anno ricoprono i rami dei nashi come una nevicata leggera: delicata, brevissima, irripetibile. Dura qualche giorno, dipende dal meteo, e in quei giorni è difficile fare altro se non stare in mezzo ai filari a guardare.</p>



<p>La fioritura è il momento più atteso dell&#8217;anno per chi coltiva <strong><a href="https://aziendafrutticolaromanisio.com/pere-nashi/" data-type="page" data-id="19622">pere nashi in Piemonte</a></strong>. Da essa dipende quasi tutto ciò che vedremo in settembre, quando i frutti saranno pronti per essere raccolti a mano, selezionati e confezionati. Nei 7 ettari di frutteti di Piozzo, dove coltiviamo le varietà Pià e Aky da oltre trent&#8217;anni, aprile è il mese che detta il ritmo di tutta la stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il risveglio del frutteto tra marzo e aprile</strong></h2>



<p>Tutto comincia qualche settimana prima che compaia il primo fiore. Tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo, le piante escono dal riposo invernale seguendo un ritmo che dipende dalle temperature. Nei campi a Piozzo, in quel tratto di pianura cuneese tra le Langhe e il Monviso, il clima cambia velocemente: ci possono essere giornate di sole pieno seguite da notti che scendono ancora sotto zero, con i germogli appena nati messi a dura prova.</p>



<p>I rami, completamente spogli durante tutto l&#8217;inverno, cominciano a mostrare i segni del risveglio. Le gemme si gonfiano, poi si schiudono, e da ognuna nascono le prime foglie tenere insieme ai bouquet fiorali da cui nasceranno i frutti. Guardare questo passaggio ogni anno non smette di sembrare qualcosa di importante: è la conferma che il lavoro dell&#8217;inverno (la potatura, l&#8217;osservazione pianta per pianta) era fatto nel modo giusto.</p>



<p>In aprile si aggiunge la cosiddetta potatura verde: un intervento più leggero rispetto a quello invernale, che serve a eliminare i rami in soprannumero e a guidare la pianta verso una chioma equilibrata prima che la vegetazione prenda il sopravvento. In questo stesso periodo si controlla lo stato dell&#8217;impianto di irrigazione a goccia e si valutano le condizioni generali delle piante dopo i mesi freddi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fioritura delle pere nashi in Piemonte: i giorni che contano</strong></h2>



<p>Le pere nashi in Piemonte a Piozzo fioriscono in genere tra la fine di marzo e la metà di aprile. La data esatta cambia di anno in anno, a seconda dell&#8217;andamento climatico delle settimane precedenti. La fioritura dura in media una settimana (a volte meno): è una finestra strettissima, durante la quale avviene l&#8217;impollinazione che darà origine ai frutti.</p>



<p>La pera nashi ha bisogno di impollinazione incrociata, il che significa che api e insetti impollinatori sono indispensabili. Se il tempo è favorevole, le api lavorano e la stagione si apre bene. Se piove o fa freddo, gli insetti non volano e il numero di frutti che si formerà sarà inferiore. È una variabile su cui non si può intervenire direttamente, ma su cui si può preparare il terreno: nei frutteti di Piozzo prestiamo molta attenzione alla presenza di erba spontanea sui bordi e tra i filari, che contribuisce a mantenere attiva la presenza degli impollinatori nell&#8217;area.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il rischio gelate: la variabile più temuta</strong></h3>



<p>Le gelate tardive sono una delle preoccupazioni principali di aprile in Piemonte. I fiori del nashi sono delicati, e temperature sotto zero durante la notte possono bruciarne una parte significativa nel giro di poche ore. Il rischio aumenta man mano che i fiori si aprono completamente (nelle fasi iniziali, con i boccioli ancora chiusi, la pianta regge meglio). Non è una situazione che si gestisce con la tecnologia, ma con la conoscenza del territorio: sapere dove si formano le sacche di aria fredda, quali filari sono più esposti e come si comporta il microclima specifico di Piozzo è parte del mestiere tanto quanto saper potare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Allegagione e diradamento manuale</strong></h3>



<p>Quando i petali cadono, il frutteto cambia aspetto in pochi giorni. Dalla distesa di bianco si passa al verde delle foglie, e dove la fioritura è andata bene cominciano a intravedersi i primi frutticini (piccoli, durissimi, grandi quanto una nocciola). È la fase dell&#8217;allegagione: i fiori impollinati con successo si trasformano in frutti, e in questo momento si comincia a capire com&#8217;è andata la stagione.</p>



<p>A questo processo naturale si affianca il diradamento manuale, uno dei lavori più lunghi della primavera. Ogni mazzo fiorale può produrre cinque o sei frutticini: se li si lasciasse crescere tutti, il risultato sarebbero frutti piccoli e poco zuccherini. Togliendo a mano quelli in soprannumero (scegliendo quelli in posizione migliore, più esposti alla luce, già di forma regolare) si permette ai rimanenti di crescere con più spazio e più nutrimento. È un lavoro fatto pianta per pianta che non si può automatizzare. La croccantezza e la dolcezza che si trovano nelle pere nashi in Piemonte nascono anche da qui.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le varietà Pià e Aky</strong></h2>



<p>Nei frutteti di Piozzo crescono due varietà di pere nashi. La <strong>Pià</strong> si raccoglie a metà settembre (di stagione fino a metà gennaio): ha un colore bronzo arancio, sapore fresco e succosità spiccata. La <strong>Aky</strong> si raccoglie a metà ottobre (di stagione fino a metà marzo): ha un colore bronzo più chiaro, polpa più croccante e una leggera nota vanigliata. Entrambe vengono raccolte e confezionate a mano, come da sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalla fioritura alla raccolta</strong></h2>



<p>Dal momento dell&#8217;impollinazione a quando la pera nashi è pronta per essere raccolta passano circa cinque o sei mesi. Durante l&#8217;estate si controlla regolarmente lo stato delle piante, l&#8217;irrigazione e la presenza di eventuali problemi fitosanitari, seguendo il metodo della lotta integrata. Le reti antigrandine installate sui filari riducono il rischio di perdere frutta già cresciuta nelle settimane più esposte.</p>



<p>Poi arriva settembre: prima la Pià, poi la Aky a ottobre. La raccolta si fa a mano, frutto per frutto. Le pere imperfette (quelle che per forma o dimensione non entrano nella selezione per la vendita fresca) diventano pere nashi essiccate: uno snack croccante, senza zuccheri aggiunti, che non spreca nulla di quello che il frutteto ha prodotto.</p>



<p>Per sapere dove acquistare le pere nashi in Piemonte di Piozzo <strong><a href="https://aziendafrutticolaromanisio.com/i-nostri-prodotti/#rivenditori" data-type="link" data-id="https://aziendafrutticolaromanisio.com/i-nostri-prodotti/#rivenditori">puoi consultare la sezione rivenditori del sito</a></strong> oppure <strong><a href="https://aziendafrutticolaromanisio.com/contatti/" data-type="page" data-id="202">contattarci direttamente</a></strong>. Su <em><a href="https://www.instagram.com/azfrutticolaromanisio/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a></em>e <a href="https://www.facebook.com/az.frutticolaRomanisio/" target="_blank" rel="noopener"><em>Facebook</em> </a>pubblichiamo aggiornamenti regolari dalla stagione in corso. Questa primavera, come ogni primavera, i fiori sono appena arrivati. Da qui comincia tutto il resto.</p>
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